Ci sono momenti e giorni in cui ti chiedi perché la vita corra più freneticamente di te, ci sono momenti e giorni in cui ti chiedi perché questa vada come non vorresti e poi ci sono giorni in cui credi che andrà meglio.
Ho passato con difficoltà questo ultimo mese e se attualmente ci penso e sorrido e perché grazio a dio ho avuto la forza di reagire nel modo giusto e come mi hanno insegnato.
Non pensavo che poteva succedere, di arrivare a tanto e non credevo che proprio a me che fondamentalmente ho sempre avuto un discreto comportamento con le ragazze le quali ho sempre ritenuto più mature e intelligenti degli uomini.
Questa volta evidentemente avevo giocato male le mie carte o per meglio non le ho giocate proprio ho semplicemente subito.
Lunedì 08 Ottobre C.A. mentre svolgevo il mio consueto lavoro, una collega mai vista prima posta dietro me che non conoscevo prima e non avevo mai visto prima di allora, da subito ha iniziato a disturbare il mio operato con considerazioni e domande fastidiose, offensive e fuori luogo, sul quale fossero i miei gusti, cosa mi piacesse e se fossi fidanzato.
Piu’ volte l’ho invitata a smettere, ma incurante delle mie parole con ironia e sfida continuava ad inquietarmi, distraendomi dal mio regolare servizio, infastidendomi a tal punto d’attirare l’attenzione di un mio superiore che incuriosito ci chiedeva cosa stesse accadendo.
La signorina forse si è sentita umiliata e offesa dal mio no.
Io non ho mai detto no a una ragazza, non l’ho dovuto fare perché non sono mai dovuto arrivare a questo punto.
Ho sempre evitato poiché i miei gusti sessuali anche se non li esprimo totalmente sul lavoro nel quale ritengo ci voglia una “certa” serietà e dico “certa” perché io sono un giocherellone anche in quell’ambito.
Ma una ragazza no, non ci ho mai pensato, non mi piacciono e non credevo potessero arrivare a tanto nello stesso frangente la stessa collega si alzava e veniva contro la mia persona aggredendomi prima con violenti schiaffi, poi con calci (incurante della presenza del mio capo a calmarsi e dei mie colleghi che accanto a me svolgevano il loro operato) continuava a urlare e minacciandomi mi avvertiva che mi avrebbe atteso giù in cortile al temine del lavoro per “farmela pagare”.
Pagare per che cosa? Per aver rifiutato o fatto finta di non capire?
Alle ore 00.05 finito il mio turno, mi avviavo all’uscita in compagnia di alcuni colleghi, Fuori, ad aspettarmi insieme alla troia c’era anche il fidanzato, e si perché la troia non avrebbe neanche detto al ragazzo che ci stava provando bensì pensò bene di raccontare al ragazzo una mia presunta “molestia” e il tipo furibondo non ci ha pensato due volte , a sua volta ad aggredirmi e schiaffeggiarmi con minacce e insulti.
Me le sono prese e senza motivo.
Ovviamente la tipa licenziata in tronco, mi ha continuato a minacciare ma è stata poco furba perché recandosi dalle forze dell’ordine non ha pensato bene che nonostante la sua denuncia per molestie denunciare un frocio come me avrebbe solo fatto ridere le forze dell’ordine.
Ma che si denuncia un frocio per molestie sessuali a una donna?!?!
Non credevo che nella mia vita, dove i giorni passano come su un ascensore potessi mai essere denunciato da una donna per molestie sessuali, davvero non ci credo, non ci voglio credere.
Ho passato così giorni in casa, giorni perseguitato da questi due balordi, giorni in caserme fra carabinieri poco competenti, risate e pianti, tanti pianti perché anch’io con il mio scudo a tanto non credevo di arrivare non così veloce.
Sopra e sotto il mio umore, a volte allegro per il paradosso, talvolta preoccupato e timoroso.
Giorni in cui sono stato a casa per una settimana forzatamente dal lavoro, giorni in cui ho dovuto passare il tempo a pulirmi le piume e a pensare perché mi debbano succedere questo tipo di vicende, perché debba attrarre l’attenzione di chi spesso non mi interessa.
Sono passati giorni, ore e minuti da allora ma il ricordo e la paura sono ancora vivi dentro me, l’incredulità e l’imbarazzo semplicemente per una frase molto distinta ed educata: “perdonami, sto svolgendo il mio lavoro, ma ti ringrazio comunque delle tue attenzioni”.
Questa sera resto in casa, finalmente.
Sono stati davvero giorni pesanti questi fra lavoro, palestra, dentisti e molto sesso.
Sò di essere sempre diretto sull’argomento ma credo che adesso possa essere il caso di trovare una persona che possa darmi attimi singolari, attimi con qualcosa di “più” ma poi mi giro e mi rigiro e sempre cazzi nuovi sono.
Non ricordo nemmeno il nome del tipo di oggi pomeriggio, probabilmente non gli ho neanche chiesto come si chiamava, ho ricevuto dieci minuti fa un suo sms nel quale mi diceva che voleva rivedermi e che è stato bello… ma bello cosa? Bella una cavalcata? Una sborrata?.. cosa possa essere stato bello oggi pomeriggio? Ho cancellato il suo numero, non mi piace ripetermi neanche sul sesso, se non col mio ragazzo.. ma quello è amore.
Sarebbe un peccato privarsi adesso di tutto questo sesso, di questi momenti e di questi cazzi specialmente in questo periodo in cui avrei voluto sprofondare.
Vivere da soli, soletti è difficile ragazzi e io che pensavo fosse una passeggiata… si il cazzo, quante volte ci siamo fatti travolgere dall’idea che vivere da soli sia fantastico? Non è così, non lo è.
Ho trascurato molti amici in questo periodo, sono uscito praticamente pochissimo, ma mi rifarò a Roma e poi ci sono molti progetti in atto.. speriamo bene.
E’ arrivato l’inverno ho i piedi che mi stanno chiedendo ufficialmente un caldo rifugio, ma in casa mi piace terribilmente stare scalzo.
Tengo i capelli ricci per quanto nervosismo ho dovuto disciogliere nel mio sangue in questi giorni, una cosa è certa: non chiedete a Fabrizio perché è un senza cuore o perché possa essere così frenato perché irrimediabilmente questi pezzi creano sempre un muro più insormontabile è ovviamente il peggio è sempre mio.
Io non so essere quello che non sono, non riesco a essere indifferente ai commenti che spesso qualche stupidino mi lascia su questo blog, ci penso ci ripenso e talvolta quest’ultimo diventa argomento di serata fra amici.
Lo dico adesso e non intendo ripeterlo, io non ho bisogno di insulti e attenzioni senza senso, se scrivo in questo blog che ritengo un mio piccolo spazio è perché mi piace confrontarmi, rileggermi e capirmi.
Confrontarmi non vuol dire insultarsi, perciò ben vengano le critiche ma da oggi gli insulti gratis, le offese senza senso verranno cestinate.
Questo non perché io non accetti il parere degli altri ma perché ritengo che l’educazione venga prima di ogni cosa.
Se non vi piace non leggetemi, non commentate o provate a denunciarmi ponderandone però la causa questa volta, il mio alibi potrebbe essere ancora una volta troppo forte.
Balliamoci sopra và..
Ho passato con difficoltà questo ultimo mese e se attualmente ci penso e sorrido e perché grazio a dio ho avuto la forza di reagire nel modo giusto e come mi hanno insegnato.
Non pensavo che poteva succedere, di arrivare a tanto e non credevo che proprio a me che fondamentalmente ho sempre avuto un discreto comportamento con le ragazze le quali ho sempre ritenuto più mature e intelligenti degli uomini.
Questa volta evidentemente avevo giocato male le mie carte o per meglio non le ho giocate proprio ho semplicemente subito.
Lunedì 08 Ottobre C.A. mentre svolgevo il mio consueto lavoro, una collega mai vista prima posta dietro me che non conoscevo prima e non avevo mai visto prima di allora, da subito ha iniziato a disturbare il mio operato con considerazioni e domande fastidiose, offensive e fuori luogo, sul quale fossero i miei gusti, cosa mi piacesse e se fossi fidanzato.
Piu’ volte l’ho invitata a smettere, ma incurante delle mie parole con ironia e sfida continuava ad inquietarmi, distraendomi dal mio regolare servizio, infastidendomi a tal punto d’attirare l’attenzione di un mio superiore che incuriosito ci chiedeva cosa stesse accadendo.
La signorina forse si è sentita umiliata e offesa dal mio no.
Io non ho mai detto no a una ragazza, non l’ho dovuto fare perché non sono mai dovuto arrivare a questo punto.
Ho sempre evitato poiché i miei gusti sessuali anche se non li esprimo totalmente sul lavoro nel quale ritengo ci voglia una “certa” serietà e dico “certa” perché io sono un giocherellone anche in quell’ambito.
Ma una ragazza no, non ci ho mai pensato, non mi piacciono e non credevo potessero arrivare a tanto nello stesso frangente la stessa collega si alzava e veniva contro la mia persona aggredendomi prima con violenti schiaffi, poi con calci (incurante della presenza del mio capo a calmarsi e dei mie colleghi che accanto a me svolgevano il loro operato) continuava a urlare e minacciandomi mi avvertiva che mi avrebbe atteso giù in cortile al temine del lavoro per “farmela pagare”.
Pagare per che cosa? Per aver rifiutato o fatto finta di non capire?
Alle ore 00.05 finito il mio turno, mi avviavo all’uscita in compagnia di alcuni colleghi, Fuori, ad aspettarmi insieme alla troia c’era anche il fidanzato, e si perché la troia non avrebbe neanche detto al ragazzo che ci stava provando bensì pensò bene di raccontare al ragazzo una mia presunta “molestia” e il tipo furibondo non ci ha pensato due volte , a sua volta ad aggredirmi e schiaffeggiarmi con minacce e insulti.
Me le sono prese e senza motivo.
Ovviamente la tipa licenziata in tronco, mi ha continuato a minacciare ma è stata poco furba perché recandosi dalle forze dell’ordine non ha pensato bene che nonostante la sua denuncia per molestie denunciare un frocio come me avrebbe solo fatto ridere le forze dell’ordine.
Ma che si denuncia un frocio per molestie sessuali a una donna?!?!
Non credevo che nella mia vita, dove i giorni passano come su un ascensore potessi mai essere denunciato da una donna per molestie sessuali, davvero non ci credo, non ci voglio credere.
Ho passato così giorni in casa, giorni perseguitato da questi due balordi, giorni in caserme fra carabinieri poco competenti, risate e pianti, tanti pianti perché anch’io con il mio scudo a tanto non credevo di arrivare non così veloce.
Sopra e sotto il mio umore, a volte allegro per il paradosso, talvolta preoccupato e timoroso.
Giorni in cui sono stato a casa per una settimana forzatamente dal lavoro, giorni in cui ho dovuto passare il tempo a pulirmi le piume e a pensare perché mi debbano succedere questo tipo di vicende, perché debba attrarre l’attenzione di chi spesso non mi interessa.
Sono passati giorni, ore e minuti da allora ma il ricordo e la paura sono ancora vivi dentro me, l’incredulità e l’imbarazzo semplicemente per una frase molto distinta ed educata: “perdonami, sto svolgendo il mio lavoro, ma ti ringrazio comunque delle tue attenzioni”.
Questa sera resto in casa, finalmente.
Sono stati davvero giorni pesanti questi fra lavoro, palestra, dentisti e molto sesso.
Sò di essere sempre diretto sull’argomento ma credo che adesso possa essere il caso di trovare una persona che possa darmi attimi singolari, attimi con qualcosa di “più” ma poi mi giro e mi rigiro e sempre cazzi nuovi sono.
Non ricordo nemmeno il nome del tipo di oggi pomeriggio, probabilmente non gli ho neanche chiesto come si chiamava, ho ricevuto dieci minuti fa un suo sms nel quale mi diceva che voleva rivedermi e che è stato bello… ma bello cosa? Bella una cavalcata? Una sborrata?.. cosa possa essere stato bello oggi pomeriggio? Ho cancellato il suo numero, non mi piace ripetermi neanche sul sesso, se non col mio ragazzo.. ma quello è amore.
Sarebbe un peccato privarsi adesso di tutto questo sesso, di questi momenti e di questi cazzi specialmente in questo periodo in cui avrei voluto sprofondare.
Vivere da soli, soletti è difficile ragazzi e io che pensavo fosse una passeggiata… si il cazzo, quante volte ci siamo fatti travolgere dall’idea che vivere da soli sia fantastico? Non è così, non lo è.
Ho trascurato molti amici in questo periodo, sono uscito praticamente pochissimo, ma mi rifarò a Roma e poi ci sono molti progetti in atto.. speriamo bene.
E’ arrivato l’inverno ho i piedi che mi stanno chiedendo ufficialmente un caldo rifugio, ma in casa mi piace terribilmente stare scalzo.
Tengo i capelli ricci per quanto nervosismo ho dovuto disciogliere nel mio sangue in questi giorni, una cosa è certa: non chiedete a Fabrizio perché è un senza cuore o perché possa essere così frenato perché irrimediabilmente questi pezzi creano sempre un muro più insormontabile è ovviamente il peggio è sempre mio.
Io non so essere quello che non sono, non riesco a essere indifferente ai commenti che spesso qualche stupidino mi lascia su questo blog, ci penso ci ripenso e talvolta quest’ultimo diventa argomento di serata fra amici.
Lo dico adesso e non intendo ripeterlo, io non ho bisogno di insulti e attenzioni senza senso, se scrivo in questo blog che ritengo un mio piccolo spazio è perché mi piace confrontarmi, rileggermi e capirmi.
Confrontarmi non vuol dire insultarsi, perciò ben vengano le critiche ma da oggi gli insulti gratis, le offese senza senso verranno cestinate.
Questo non perché io non accetti il parere degli altri ma perché ritengo che l’educazione venga prima di ogni cosa.
Se non vi piace non leggetemi, non commentate o provate a denunciarmi ponderandone però la causa questa volta, il mio alibi potrebbe essere ancora una volta troppo forte.
Balliamoci sopra và..
a presto…
12 commenti:
Caro Fabrizio,
è un po' che affettuosamente leggo il tuo blog anche se ormai non posti più tanto spesso. Beh.. sono rimasto scioccato.. non pensavo che una cogliona(scusami, ma non trovo altre parole) potesse arrivare a tanto. Questa è la dimostrazione di quanta gente ignorante c'è in giro. Fai bene cancella chi ti insulta in maniera cretina e ignorante (con tutto il rispetto per chi, purtroppo non ha mai potuto studiare). Sono più piccolo di te, non vivo da solo.. e probabilmente non posso capire cosa significhi stare del tutto soli..ma da quel poco che lasci trasparire su queste pagine.. cerchi disperatamente l'altra metà, anche se questo significa passarsi tutta Milano... e non ti biasimo. Cercala finchè non la trovi... e sono convinto che la troverai. Fai sempre quello che credi. Non ti sentire mai sbagliato, tranne quando ti rendi conto di aver sbagliato veramente. Resta sempre te stesso.. non ti conosco ma mi sembri davvero una gran bella persona.
Buona giornata..
Davide
se vuoi rispondermi e non sai come fare.. rocknrollstar87@libero.it..
Ciao
Azzo di queste cose ne avevo sentite ma leggerle da qualcuno che si vede solo perchè frequentiamo qualche pagina web comune mi fa correre un brivido alla schiena (non di piacere certo).
Che dire la solita frase: i matti sono quelli fuori non quelli messi fuori.
Per il resto tu continua per la tua strada e divertiti pensa solo che prima o poi, e non c'è fretta le pagano tutte anche con gli interessi te lo assicuro.
Salutoni
Fabio
ciao fabri finalmente hai deciso di eliminare i commenti pessimi ke lasciano sul tuo blog...lo volevo fare da un po ma nn l'ho ancora fatto bhe lo faccio adesso..ti lascio il mio contatto tatakoto@libero.it anke solo x 2 kiakkiere...ah poi dopo ke hai -se ti va- preso il contatto cancella qst mex cosi nn mi arrivano mex indesiderati grazie ciao ciao
Le anime nere si nutrono del male che recano al prossimo. Sudice creature, quando vedono una luce devono subito divorarla, devono subito coprirla di buio ! Se potessi fermerei il tempo per tornare indietro al momento in cui le infami bestie ti hanno atteso nell'ombra e le sistemerei per bene! Non sai come mi tremano le mani ora..quanta voglia di spaccare teste ho in questo momento! Fabri se qualcuno prova soltanto a farti di nuovo soffrire non devi fare altro che dirmelo subito. Perchè io parlo, parlo, ma le ingiustizie non le lascio impunite ! Ok ? Un abbraccio fortissimo, che possa tenerti lontano da ogni male !
Ciao Fab!
Come si dice : la mamma dei coglioni è sempre incinta..anche se in questo caso si tratta di una cogliona! Credo che la vita a volte ci mette davanti situazioni davvero impensabili...ma prendile nell'unico modo possibile: la consapevolezza di aver vissuto e superato anche questo.
Tutto fa esperienza e ci fa crescere.
Le male lingue sono tante, di gente come quella credo se ne trovi davvero molta in giro..è arrivato anche il tuo turno. Una cosa simile è successa a me 2 anni fa.. ma lasciamo perdere, adesso ci rido su!! A proposito..non conoscevo le tue arti "danzerine".. :D ma sei un grande!! io ti vedrei tranquillamente nel video a posto di Shakira.. eheheh..
Continua così..e sii fiero di te, SEMPRE.
"Catania"
ciao Fab!
volevo dirti che mi dispiace per ciò che ti è accaduto.
Però, fidati!, ho avuto modo di parlare con te e il MURO di cui tanto parli si vede... e nasconde ciò che hai dentro...
ti consiglio di non innalzare ancora di + questo muro con altro cemento o mattoni.
in fondo lo sai anche te dove sta la giustizia... dalla tua parte.
quindi fatti scorrere via questo evento, perchè di persone malvage e cretine ne è pieno il mondo:non farti ingrigire dal loro pallore!
come te, anche io vivo da solo e capisco cosa stai provando e cosa provi: la mancanza di una perosna che ti dice: come è andata la giornata?, la mancanza di coccole mentre si vede la tv, stanchi e assopiti... etc...
ci voleva un pò di (s)ballo in questo blog!!! ciao ballerino!
Ps: hai cancellato anche il mio numero dal cell??? azzzz :)
EL TOSO
Ma sta puttana...cosa voleva il tuo superpisello?? Beh se lo può scordare la zoccola!
Ciao Fabrizio,
è un po' che non ci incrociamo e anche se ci fossimo incrociati non so se avremmo comunicato. Stavo controllando se avevi risposto al msg che ti avevo inviato tramite netlog, ma immagino che avrai avuto ben altri cazzi per la testa. E poi sono abbastanza intelligente...
e non avendo trovato tracce ho deciso di fare un giro sul tuo blog.
Mi spiace per quello che ti è successo. Corro il rischio di essere ripetitvo, ma bisogna sempre stare attenti. Solo il rispetto, la serietà possono essere un sano e naturale modo per comunicare e dar vita a dei rapporti, e soprattutto a delle grasse risate.
Alla tua collega, ormai EX, consiglierei queste: http://www.evaqu.it/come-si-usa.htm
in modo che possa evitare di far cagate se non a casa sua!
Spero che tu ti riprenda presto
ciao
Giacomo
i momenti brutti passano....anche se non è proprio così. Restano eccome anche quelli brutti, ma come dico sempre anche nelle negatività c'è sempre un lato positivo, che insegna ed aiuta a crescere.E te lo dice uno che di momenti brutti ne ha passati ma nonostante la mia veneranda età di 39 anni, sono bello forte e soprattutto positivo. La fenice rinasce sempre sulle sue ceneri... Bah! che pensieri profondi!
Caro Fabrizio, vedo che anche per te l'autunno ha riservato qualche brutta sorpresa. Purtroppo nessuno è esente dall'imprevisto, che arriva di soppiatto e, silenzioso come un serpente ed impetuoso come un bisonte, ti mette alle strette. Ultimamente ho capito che nella vita ne possono capitare di tutti i colori; per questo è importante cercare di affrontare le difficoltà, dopo, con un bel respiro profondo e prorompendo in una grassa risata che significhi "vaffanculo, tanto io sono ancora qui". Le armi cadono, ma quelle le teniamo fuori. L'importante è che non cada la forza d'animo.
Un abbraccio, e che questo dicembre ti porti invece un po' di tranquillità.
Ady
Ciao Fabrizio ti mando un saluto e un bacio. Mi dispiace molto per quello che ti è successo. E' proprio vero il mondo è bello perchè è vario ......ma sono sicuro che se ne potrebbe fare benissimo a meno di certa gente.
Un bacione a presto
Riccardo Dj
Ciao Fabrizio..mi spiace x quello che ti e successo...chissà cosa si era messa in testa la deficiente..l'unica che deve avere una lezione e proprio lei che ha cercato di mettere le corna al suo ragazzo provandoci con un suo collega..che oltre tutto manco lha calcolava + di tanto..poi ha rivoltato la frittata nella padella a modo suo...mah...atteggiamento vergognoso.!!!
Posta un commento